Perché studiare l'italiano?

Nonostante su scala mondiale conti un numero piuttosto limitato di parlanti, l’italiano non è solo una delle lingue più importanti fra le lingue europee, è soprattutto una delle più amate al mondo. Le ragioni sono numerose: oltre al grande fascino che da sempre il bel paese esercita a livello culturale e turistico, conta anche il ruolo che da lungo tempo l’Italia gioca, quale membro fondatore dell’Unione Europea, come uno dei partner politici e commerciali più importanti della Germania. La sua importanza economica, spesso sottovalutata, trova conferma nel suo essere parte delle grandi economie del gruppo G8.

Gli stretti rapporti culturali ed economici fra la Germania e l’Italia e l’ineguagliabile ricchezza della cultura italiana fanno dell’Italia un settore che offre un’attrattiva senza pari ed un’insolita rosa di opportunità lavorative. La portata di un  confronto sistematico con il bel paese, così vicino ma allo stesso tempo così lontano, viene tuttavia spesso sottovalutata ed insieme ad essa la complessità dei rapporti culturali fra Italia e Germania, che nella prospettiva del mercato globale e del suo complicato intreccio culturale si tende a considerare in termini ben più semplicistici rispetto a paesi come India e Cina. Alla continua crescita del settore delle traduzioni nella combinazione linguistica italiano-tedesco si accompagna una sempre maggior richiesta di mediatori culturali e linguistici competenti, capaci di andare oltre le semplificazioni riduzionistiche che identificano l’Italia solamente con Leonardo o Michelangelo o ancora la mafia e la moda.  

Obiettivo dell’offerta formativa di Germersheim è perciò tanto l’acquisizione di una solida base di competenze traduttive quanto l’acquisizione di un vasto bagaglio interculturale intesi entrambi come presupposti ineludibili per  poter comunicare oltre le barriere nazionali.